Un intellettuale da ricordare: Ernesto Buonaiuti

Ernesto Buonaiuti nella cultura italiana ed europea
Roma-Venerdí 30 e sabato 31 ottobre, presso la Facoltá Valdese di Teologia (v. Pietro Cossa 42), si terrá il convegno „Ernesto Buonaiuti nella cultura italiana ed europea. Tra modernismo e mondo evangelico“. L´evento, organizzato dall´associazione culturale italo-francese „Italiques“, ha ricevuto il patrocinio dell´Ambasciata di Francia, dell´Accademia dei Lincei e del Dipartimento di Storia, Culture e Religioni dell´Universitá „La Sapienza“.
Due giorni per ricordare la figura e l´opera di Ernesto Buonaiuti, il sacerdote romano scomunicato nel 1926 per le sue idee innovative sulla natura dei dogmi e sulle riforme che auspicava nell´organizzazione della Chiesa cattolica. Professore di storia del cristianesimo alla „Sapienza“, nel 1931 fu estromesso dall´insegnamento universitario, in seguito al suo rifiuto di prestare il giuramento richiesto dal regime fascista. Gli ambienti protestanti italiani e svizzeri lo aiutarono a sopravvivere e a continuare il suo apostolato itinerante, offrendogli opportunitá di lavoro e di insegnamento.
All´attivitá culturale di Buonaiuti si deve, in buona misura, l´avvio degli studi storici sul cristianesimo in Italia, oltre a importanti contributi sul significato della religione nel mondo contemporaneo e sul dialogo interconfessionale. Ma la sua ereditá intellettuale – di cui la vastissima bibliografia appena ristampata é un segno tangibile – contiene ancora molti aspetti che meritano di essere discussi e approfonditi.

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